VILLA SAN BENEDETTO MENNI

Lista d’attesa Copia

Il ricovero dell’ospite in RSD è soggetto ad una particolare procedura di valutazione che è condotta dall’equipe incaricata. Tale valutazione si suddivide in due momenti.

PRIMA FASE

L’ospite non ha ancora fatto il suo ingresso in struttura. L’equipe si riunisce e si confronta:

  • sulla documentazione dell’ospite;
  • sui risultati della visita effettuata al candidato presso la sua dimora e/o visita nell’ambulatorio della struttura
  • sui risultati del colloquio con l’equipe curante della struttura inviante o con il medico che segue l’ospite al domicilio.

L’ospite può essere considerato non idoneo al ricovero presso la RSD quando:

  • presenta acuzie medico-chirurgiche;
  • presenta acuzie psichiatriche;
  • presenta inaccessibilità ad un progetto educativo;
  • presenta bisogni assistenziali di elevata intensità infermieristica.

Il significato di tali criteri è meglio specificato qui di seguito:

  • inaccessibilità ad un progetto educativo: si intende quando il candidato presenta atteggiamenti di rifiuto, oppositività all’intervento educativo mettendo in atto comportamenti di aggressività verbale, fisica, auto ed etero diretta;
  • bisogni assistenziali di elevata intensità infermieristica: si intende quando il candidato presenta la necessità di gestione di presidi medico-chirurgici complessi e di elevata criticità (es. catetere venoso centrale, canule tracheostomiche, necessità di ossigeno-terapia, broncospirazione).

A seguito della prima valutazione, se la persona risulta idonea, nel giorno concordato, viene accompagnata in struttura, dall’Assistente Sociale e, ove possibile, dai familiari.
Qui viene accolta dalla Coordinatrice Infermieristica o, in sua assenza, da un infermiere e dalla Coordinatrice degli Educatori o, in sua assenza da un educatore e viene consegnata ai familiari la “Carta dei servizi di reparto”.
Successivamente all’ingresso, il Medico insieme alla Coordinatrice di reparto e alla Coordinatrice Educatori effettua la visita medica e conoscitiva, basata anche sull’osservazione e sul colloquio e i diversi operatori raccolgono i dati necessari alla compilazione della documentazione di loro competenza (Fascicolo Socio Sanitario RSD).

SECONDA FASE
Questa seconda valutazione viene effettuata a seguito del ricovero, per accertare, secondo i criteri elencati sopra, l’eventuale necessità di trasferire l’ospite in altra struttura.
Osservazione della persona dalle quattro alle otto settimane; durante questo periodo dovranno essere segnalate su apposita documentazione eventi critici che per qualità e frequenza determineranno, a seguito di riunione di equipe, l’idoneità dell’ospite e la sua futura permanenza.

Registrazione di eventi critici sulla documentazione clinica:

  • eventi di acuzie che richiedono un costante intervento medico;
  • episodi di auto-etero aggressività;
  • comportamenti di forte oppositività alle prestazioni infermieristiche o socio-assistenziali (somministrazione di terapie, medicazioni, prestazioni sociali per il soddisfacimento di bisogni primari);
  • insuccesso dell’intervento da parte del personale sia educativo che infermieristico tale da richiedere interventi medici di tipo contenitivo (farmacologico e non);
  • comportamenti di isolamento e rifiuto ambientali tali da non permettere un intervento.

Trascorso il periodo di osservazione, valutati i dati raccolti, i membri dell’equipe si pronunciano sulla idoneità della persona e quindi, in alcuni casi, sulla necessità del suo trasferimento in strutture maggiormente idonee alle sue condizioni.

Nel rispetto dei valori che guidano la cura e l’assistenza di ogni persona ospitata in VSB, i tempi e le modalità del trasferimento sono concordati tra i responsabili del reparto, i familiari o gli Enti territoriali preposti.