VILLA SAN BENEDETTO MENNI

Residenza Sanitaria Disabili

Documenti di approfondimento
Attività Educative

Le attività educative offerte sono suddivise per area e non vengono proposte tutte annualmente, ma selezionate sulla base dell’interesse e della rispondenza con i bisogni degli ospiti presenti in reparto

Attività cognitive
giornalino, lettura giornale, gruppo di discussione, giochi cognitivi

Attività motorie
piscina, passeggiate all’aperto

Attività occupazionale
assemblaggio, cucina, giardinaggio, artigianale, collage, cesteria, perline, lavoro a maglia, ceramica.

Attività espressive
acquarello, musigiocando, cinema, poesia, pittura, con-tatto, lettura fiabe, estetica

Attività complementari
arteterapia, pet terapy, musicoterapia, teatroterapia, ippoterapia

Attività sul territorio
uscite al bar e al supermercato, gite, uscite dalla parrucchiera e dall’estetista, collaborazione con altri servizi per attività occupazionali

La RSD (Residenza Sanitaria Disabili) è nata come Residenza Protetta nel 1998, divenuta poi CRH (Centro Residenziale per Handicappati), si è trasformata definitivamente ed accreditata in RSD nel 2004 a seguito delle nuove disposizioni regionali.

La RSD è ubicata nell’antica Villa Roncaldier ed è collegata all’attuale struttura mediante due percorsi: uno all’aperto attraverso il parco e uno coperto. La RSD accoglie persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con disabilità psicofisica, che necessitano di prestazioni sanitarie specifiche e di un supporto assistenziale ed educativo continuativo, provvisoriamente o permanentemente impossibilitati a rimanere nel proprio nucleo familiare. Il Reparto può ospitare fino a 45 utenti ed è diviso in quattro settori con posti letto accreditati. Le persone sono ospitate nei diversi settori in considerazione dei loro bisogni e della tipologia degli interventi sanitari ed assistenziali di cui necessitano.

I reparti sono i seguenti:
Reparti Azzurro e Settore Arancione
Reparto Verde
Reparto Giallo

Obiettivi prioritari dell’equipe degli operatori sono fornire risposte adeguate ai bisogni primari, il raggiungimento di condizioni di vita dignitose, l’integrazione sociale, l’instaurazione di valide relazioni affettive, l’autonomia come mantenimento e a volte anche miglioramento.

La professionalità degli operatori dell’RSD si esplica nel capire le diverse esigenze degli ospiti ricoverati e nel garantire loro un intervento mirato e soggettivo attraverso la formulazione, realizzazione e verifica di un progetto personalizzato.

Tale progetto viene rivalutato e ridefinito a cadenza semestrale e nello stesso vengono evidenziati gli interventi attuati dai singoli professionisti per rispondere in modo mirato ed efficace ai bisogni primari e relazionali dell’ospite.

In questa ottica lavorano il gruppo degli infermieri e del personale di supporto e la fisioterapista con la supervisione della coordinatrice infermieristica; quello educativo e animativo coordinati dalla responsabile del gruppo; il medico clinico, il medico psichiatra, la psicologa e l’assistente sociale.

Il coinvolgimento di famigliari e\o persone di riferimento diviene un’ulteriore fonte di risorsa per un intervento mirato e soggettivo che vede come unico obiettivo generale: la Centralità dell’OSPITE.